Nicola Zema CV


  • Nel 1982 si è laureato in Fisica presso l’università degli Studi di Roma “La Sapienza” con Lode.
  • Dal 1984 nel CNR presso l’Istituto di Struttura della Materia prima come Collaboratore Tecnico Professionale, dal 1985 come Ricercatore, dal 2001 è Primo Ricercatore.
  • E’ attualmente responsabile della Commessa CNR MD.P06.005 “Superfici funzionalizzate, Interfacce, Riconoscimento Molecolare e Catalisi” e responsabile delle attività della linea per Luce di Sincrotrone a Polarizzazione Variabile (circolare/lineare) POLAR, presso il Laboratorio ELETTRA a Trieste.
  • Nicola Zema ha acquisito esperienza di ricerca nel campo della fisica dei solidi e delle superfici di isolanti e semiconduttori e dell’ottica. Ha maturato una profonda esperienza sperimentale nel campo della Radiazione di Sincrotrone e delle sue applicazioni, come le spettroscopie nella regione UV e VUV, lo studio della fluorescenza e le tecniche di fotoemissione e con le spettroscopie elettroniche quali Electron Energy Loss, la spettroscopia Auger ed il Desorbimento Elettro- e Foto-stimolato. La sua attività di ricerca si è principalmente imperniata sullo studio delle eccitazioni elettroniche ed il loro conseguente rilassamento in materiali isolanti e semiconduttori, con particolare riguardo all’assorbimento ottico, alla Luminescenza ed al desordimento fotostimolato negli alogenuri alcalini. Ha lavorato allo studio delle proprietà elettroniche delle leghe di semiconduttori II-VI con i metalli di transizione (Mn, Fe, Co, ecc.) noti come Semiconduttori a Magnetizzazione Diluita (DMS). Per l’indagine su questi materiali si è avvalso principalmente dell’analisi degli spettri di fotoemissione e dello studio delle proprietà ottiche di questi sistemi. Recentemente ha rivolto l’interesse al campo dei sistemi chirali (molecole organiche libere ed interfacce superficie-molecola). Lo studio di questi sistemi, attraverso l’assorbimento e la fotoemissione, risponde sia ad un interesse fondamentale sia allo sviluppo di nuovi materiali sensibili alla stereochimica per l’uso nei processi industriali e per la sensoristica. Per questa attività continua ad avvalersi delle tecniche sperimentali che utilizzano la Luce di Sincrotrone.