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  • 31/05/2019

La copertina di Physical Review Letters 122, 217002 (2019)

Color map of the Fano parameter 1/q in the T vs x plane for Ba1-xKxFe2As2

From the article:

Scaling of the Fano Effect of the In-Plane Fe-As Phonon and the Superconducting Critical Temperature in Ba1xKxFe2As2
B. Xu, E. Cappelluti, L. Benfatto, B. P. P. Mallett, P. Marsik, E. Sheveleva, F. Lyzwa, Th. Wolf, R. Yang, X. G. Qiu, Y. M. Dai, H. H. Wen, R. P. S. M. Lobo, and C. Bernhard

    • 16/10/2018

Realizzato il prototipo del primo convertitore di energia solare concentrata mediante la combinazione di effetti termoionico e termoelettrico

In un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Advanced Energy Materials (https://doi.org/10.1002/aenm.201802310) si descrive il concetto, il processo di sviluppo dei materiali attivi e la dimostrazione del primo convertitore di energia solare concentrata mediante la combinazione di effetti termoionico e termoelettrico (ST2G – Solar Thermionic-Thermoelectric Generator).
L’innovativo sistema, potenzialmente capace di un’efficienza di conversione superiore al 40%, è quasi interamente sviluppato all’interno del CNR: dal DiaTHEMA Lab dell’Istituto di Struttura della Materia (ISM) in collaborazione con l’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (ISTEC) e l’Università di Tel Aviv.
Lo sviluppo di materiali e dispositivi innovativi per la conversione di energia solare concentrata in energia elettrica e termica è di grande interesse per il mondo scientifico e industriale. I moduli di conversione sviluppati dal CNR operano a temperature comprese tra 700 e 1100 °C combinando l’effetto termoionico a quello termoelettrico (ST2G – Solar Thermionic-Thermoelectric Generator). Per raggiungere tali temperature, devono essere irraggiati da sistemi a concentrazione solare, che raccolgono la radiazione solare e la concentrano su piccole aree.
I moduli di conversione sviluppati combinano i vantaggi della tecnologia fotovoltaica, la cui applicazione nel solare a concentrazione si è rivelata limitante a causa dell’elevato flusso di energia, e il solare termodinamico, operante mediante un fluido ad alta temperatura che alimenta specifici motori, caratterizzati da efficienza elevata ma anche da costo elevato e ridotta scalabilità. La tecnologia proposta dal CNR-ISM e ISTEC consente di sfruttare i vantaggi di entrambe le tecnologie: l’assenza di elementi meccanici in movimento, elevata efficienza di conversione, elevata temperatura operativa, compatibilità con lo storage di energia termica, cogenerazione e scalabilità.
Elementi di ulteriore innovazione sono i materiali ultra-refrattari sviluppati, che traggono vantaggio dalla nanostrutturazione con laser a impulsi ultraveloci, dalla combinazione con materiali a base carbonio in forma di film sottile, dalla capacità del CNR di poterne funzionalizzare le proprietà chimico-fisiche di volume e di superficie per questa specifica applicazione.

  • 24/07/2018

NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI 2018 – BRAINCITIES

L’ISM partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori 2018 – “BRAINCITIES” organizzato dai colleghi del CNR-IMAA a Potenza.
L’Istituto sarà presente con l’attività “Dall‘astro al nano: cos’è più grande? Workshop rivolto ai bambini” a cura di Davide Peddis, Sara Laureti e Gaspare Varvaro e “EU CORNER: video, poster di progetti finanziati in ambito EU” con progetti CNR-ISM quali EPHESTUS, AMADEUS di Daniele Trucchi e MAGENTA di Davide Peddis. Saranno presenti con i loro contributi anche Antonio Santagata, Ambra Guarnaccio, Francesco Toschi, Alessandro Bellucci e Marco Girolami.
Il progetto BRAINCITIES è stato riconosciuto ufficialmente dalla EU – Call identifier: H2020-MSCA-NIGHT-2018 (BRAINCITIES – H2020-MSCA-NIGHT-2018)  come iniziativa che fa parte dell’evento europeo “Night initiative of the European Union funded under the Marie Sklodowska-Curie Action”.

 

  • 18/05/2018

CASSINI PROJECT: Interdisciplinary Scientific Workshop
SCIENCE DEPARTMENT – ROMA TRE UNIVERSITY

 

  • 26/02/2018

Comunicato stampa del Comitato di Area di Roma1 (Montelibretti)

Comunicato Mlib

  • 20/12/2017

L’ISM in un comunicato stampa del CNR

L’Ufficio Stampa CNR ha pubblicato un comunicato stampa che riporta importanti risultati ottenuti da ricercatori dell’ISM-CNR (J. Rau), dell’Università Campus Bio Medico di Roma e da Thermo Fisher Scientific di Milano. È stata sviluppata una nuova tecnica basata su microscopia e spettroscopia Raman di ultima generazione, che permette la scoperta precoce di neoplasie. L’articolo scientifico originale si trova qui, mentre un articolo apparso sulla stampa italiana è disponibile qui.

  • 20/10/2017

ISM@Tito Scalo su TGR Leonardo (RAI3)

TGR Leonardo (telegiornale della scienza e dell’ambiente) ha trasmesso oggi un report sulle applicazioni avanzate del laser sviluppate nei nostri laboratori di Tito
Scalo (PZ). Il numero completo del telegiornale si può trovare qui.

  • 04/10/2017

Il premio Venezia 2017 di ICCC assegnato a Giorgio Contini dell’ISM

L’edizione 2017 del Premio Venezia, assegnato ogni anno dalla Camera di Commercio Italiana in Canada ad aziende, persone ed istituzioni di rilievo che mantengono e sviluppano le relazioni italo-canadesi, ha visto premiata la collaborazione per la produzione di nuovi nanomateriali bidimensionali postgrafene tra l’ISM (G. Contini), INRS (F.Rosei) e McGill University (D. F. Perepichka).

 

  • 21/07/2017

Volume di luglio 2017 e webinar di MRS Bulletin curati da Daniele M. Trucchi

Il nuovo numero di MRS Bulleting è incentrato sui materiali per emissione elettronica (electron-emission materials).
In collaborazione con il Prof. Melosh dell’Università di Stanford, il Dr. Trucchi dell’ISM pè stato Guest Editor dell’edizione, ispirata ai nuovi materiali e alla nuova fisica che hanno rinvigorito recentemente il settore dei dispositivi per emissione elettronica. Tra i temi affrontati, i materiali a bassa dimensionalità, come nanotubi e e grafene, che hanno stimolato lo sfruttamento di nuovi meccanismi per l’emissione di elettroni, così come i materiali a bassa funzione lavoro ed effetti come la conversione di energia termoelettronica.
Il numero di luglio di MRS Bulletin (scaricabile al link https://www.cambridge.org/core/journals/mrs-bulletin/issue/electronemission-materials/103E74325AC57252897670182492827B) tratterà in modo estensivo queste tematiche ed è connesso al relativo webinar, che si terrà dalle 18.00 alle 19.30 (ora dell’Europa Centrale) del 26 luglio 2017, la cui partecipazione è gratuita previa registrazione al link http://www.mrs.org/electron-emission-materials-webinar. Il webinar verrà in ogni caso registrato e reso accessibile anche in seguito.

  • 14/07/2017

Nel numero corrente della rivista online JPhys+ è stato pubblicato un articolo di Andy Massey che cita un recente lavoro di alcuni ricercatori dell’ISM sul tema “Reconciliation between atomic and electronic structure periodicity in Si(111)-7×7”.

 

      • 15/05/2017

La Dott. Julietta Rau ha recentemente pubblicato un articolo su Biophotonics world magazine che descrive alcuni importanti risultati di una collaborazione tra il nostro istituto e l’Unità di Patologia e Chirurgia del Campus Bio-medico di Roma.

      • 28/03/2017

Comunicato del presidente del C.N.R. sul servizio di “Report” del 27/03

https://www.cnr.it/it/intervento-presidente/7364/cnr-inguscio-verra-fatta-chiarezza

      • 28/11/2016

L’ISM, insieme a ITIA, fa parte del consorzio “Product Centric Recycling (PCRec)”, coordinato da ENEA, che si occupa di fornire servizi alle imprese per il riciclo di materie prime da prodotti di scarto. L’istituto contribuisce per quanto riguarda il recupero di elementi di terre rare da magneti permanenti provenienti da scarti urbani. Il PCRec è un Network of Infrastructure finanziato dalla European Institute of Innovation & Techology (EIT-Raw Materials).

pcrec
download: Leaflet, Poster

 

      • 06/10/2016

L’ISM partecipa attivamente alla Notte dei Ricercatori

La divulgazione delle attività di ricerca verso i “non addetti ai lavori” costituisce una delle attività istituzionali del CNR. In particolare, da qualche anno si svolge nel periodo autunnale la “Notte Europea dei ricercatori”. L’ISM anche quest’anno ha partecipato attivamente alla manifestazione.
Presso l’Area di Ricerca di Tor Vergata, il 30 settembre (http://www.artov.rm.cnr.it/index.php/20-global-news/83-notte-europea-dei-ricercatori-2016) è stato aperto al pubblico il laboratorio STM, dove agli ospiti di tutte le età sono stati illustrati da Stefano Colonna e Fabio Ronci i concetti della microscopia, l’effetto tunnel e la morfologia delle superfici cristalline. I visitatori poi hanno potuto vedere il funzionamento del microscopio in un esperimento reale.

      • 16/06/2016

Pubblicato il libro “Ultra-High-Density Magnetic Recording: Storage Materials and Media Designs” curato da G. Varvaro e F. Casoli

La registrazione magnetica è attualmente la tecnologia leader per l’archiviazione di massa, leadership che si è rafforzata grazie al successo del cloud computing, che si basa sullo stoccaggio e sulla gestione di enormi quantità di dati su una moltitudine di server. Nonostante ciò, l’industria degli hard-disk si trova oggi ad un punto di svolta per la scelta della tecnologia di futura generazione, visto che l’attuale tecnologia di registrazione non è in grado di consentire densità d’informazione superiori a 1Tbit/in2.

Per oltrepassare questo limite e risolvere i problemi di rapporto segnale/rumore, stabilità termica e scrivibilità del mezzo, sono necessari nuovi materiali per l’immagazzinamento dell’informazione, nuovi schemi di registrazione e nuove architetture dei mezzi di registrazione.

Questo libro, curato da Gaspare Varvaro (CNR – ISM) e Francesca Casoli (CNR – IMEM), raccoglie i contributi di esperti internazionali del mondo accademico, industriale e della ricerca pubblica, al fine di illustrare i più recenti sviluppi nel campo della registrazione magnetica dal punto di vista del mezzo di registrazione e di mettere in luce le prospettive future della tecnologia.

Il libro tratta in modo completo e chiaro aspetti teorici, sperimentali e tecnologici e si rivolge a studenti dell’ultimo anno dei corsi di laurea magistrali e dei dottorati di ricerca e a ricercatori ed esperti nel campo della registrazione magnetica.

Indice

Capitolo 1. Fundamentals of Magnetism (P. Allia, G. Barrera)

Capitolo 2. Hard Disk Drives: Fundamentals and Perspectives (G. Bertero, G. Guo, S. Dahandeh, A. Krishman)

Capitolo 3. Conventional Perpendicular Magnetic Recording Media (H.-S. Jung)

Capitolo 4. Energy Assisted Magnetic Recording (E. Gage, K.-Z. Gao, J.-G. Zhu)

Capitolo 5. L10-FePt Granular Films for Heat Assisted Magnetic Recording Media (K. Hono, Y.K. Takahashi)

Capitolo 6. Exchange-Coupled Composite Media (F. Casoli, L. Nasi, F. Albertini, P. Lupo)

Capitolo 7. Bit Patterned Magnetic Recording (D. Makarov, P. Krone, M. Albrecht)

Capitolo 8. Magnetic Characterization of Perpendicular Recording Media (G. Varvaro, A.M. Testa, E. Agostinelli, D. Peddis, S. Laureti)

Capitolo 9. New Trends in Magnetic Memories (R. Bertacco, M. Cantoni)

 

      • 04/12/2015

Il contributo della Ricerca Cnr alle Key Enabling Technologies (KETs) e ruolo per la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Basilicata

Il 4 dicembre 2015 si è tenuto presso l’Area della Ricerca di Potenza del CNR a Tito Scalo un evento organizzato dall’Istituto di Struttura della Materia del CNR e da APRE Basilicata dal titolo “Il contributo della Ricerca CNR alle Key Enabling Technologies (KETs) e ruolo per la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Basilicata”. La giornata è stata occasione per un approfondimento sulle Tecnologie Abilitanti Fondamentali nonché sul loro ruolo nel percorso di innovazione del territorio lucano.
Nanotecnologie, micro e nanoelettronica, materiali avanzati, biotecnologie, fotonica e sistemi manifatturieri avanzati, sono considerati dalla Commissione Europea come gli strumenti imprescindibili per rendere sempre più competitivo l’intero sistema produttivo europeo. La trasversalità delle tecnologie abilitanti si manifesta con il loro forte impatto sullo sviluppo e la ricerca di nuovi prodotti, processi e servizi in numerosi comparti economici e industriali con rilevanti ricadute sociali.
Le KETs, integrando competenze multidisciplinari, rappresentano tecnologie ad alto potenziale che possono permettere un reale sviluppo dei territori e indurre cambiamenti strutturali nelle dinamiche di mercato. In questo scenario, il programma FESR 2014-2020 della Regione Basilicata, approvato dalla CE lo scorso agosto, rende esplicita l’importanza delle tecnologie abilitanti in tutti e cinque i settori di sviluppo (Aerospazio, Energia, Automotive, Bioeconomia e Industria Culturale e Creativa) individuati per il prossimo settennio. Durante i lavori della giornata gli istituti del CNR dell’Area della Ricerca di Potenza, ISM, IMAA e IBAM, hanno illustrato le proprie competenze nelle KETs e, partendo da attività di cooperazione territoriale (OSCAR, PRO-CULT, LDFS2 e CLAN4SENSE) svolte nel precedente periodo di programmazione FESR 2007-2013, hanno proposto idee progettuali per intraprendere insieme al mondo produttivo un processo di sviluppo e innovazione per il territorio lucano che sfrutti tali tecnologie. Per fornire una visione nazionale ed europea dell’argomento sono intervenuti la Prof.ssa Donata Medaglini, dell’Università di Siena (delegato nazionale per le Nanotecnologie, Materiali Avanzati, Processi Manifatturieri Avanzati e Biotecnologie per il programma Europeo HORIZON 2020), ed il referente nazionale sulle KETs, Dott.ssa Serena Borgna (APRE). Hanno anche partecipato rappresentanti della Autorità di Gestione FESR 2014-2020 e del Dipartimento delle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca della Regione Basilicata.

Nell’occasione il TGR Basilicata ha intervistato il direttore dell’ISM, Lorenzo Avaldi (il servizio è al minuto 12:33 dell’edizione delle 14:00 del 4 dicembre).

      • 29/12/2015
Riunione Progetto IlLinguaggio della Ricerca - Roma

Riunione Progetto “Il Linguaggio della Ricerca” – Roma

Una delegazione di ricercatori dell’Area della Ricerca di Roma 1 ha partecipato al XII Congresso de “Il Linguaggio della Ricerca” presso l’Area della Ricerca di Bologna.

Il linguaggio della ricerca (LdR) è un progetto promosso da ricercatori dell’Area della Ricerca di Bologna del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), attivi nell’ambito di diverse discipline scientifiche.

linguaggiodellaricercaIl progetto nasce in collaborazione con le scuole del distretto Bolognese e si articola in più fasi: l’incontro fra ricercatori e studenti, attraverso presentazioni nelle scuole ed esercitazioni presso la sede del CNR di Bologna; l’incontro con gli esperti della divulgazione ed infine, la produzione da parte degli studenti, di materiale divulgativo sugli argomenti trattati. Tale materiale sarà poi l’oggetto del convegno annuale durante il quale veranno premiati i lavori migliori per ogni categoria.

Da Dicembre 2015 anche le scuole della provincia di Roma possono partecipare all’iniziativa.

Per informazioni: linguaggiodellaricerca@ism.cnr.it