Giorgio Contini CV


Giorgio Contini è Ricercatore e Responsabile di Laboratorio presso l’Istituto di Struttura della Materia (ISM), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e  Professore a contratto presso il Dipartimento di Fisica, Università di Tor Vergata, Roma, Italia. Nato a Roma (Italia), ha ottenuto il PhD in Materials for Health, Environment and Energy presso l’Università “Tor Vergata”, Roma, Italia e un Master in Fisica presso l’Università “La Sapienza”, Roma, Italia. Dal 2002 è a capo del SAMOS (Self-Assembled Materials On Surfaces) Lab. Dal 1990 è il leader per l’unità CNR di varie attività scientifiche e contratti, finanziate dalla Comunità Europea e dal Ministero della Ricerca e dell’Istruzione Italiano. Egli è il coordinatore scientifico di progetti su diverse sorgenti di luce di sincrotrone europee e supervisore di tesi. E ‘membro della American Chemical Society (ACS), Società Italiana di Fisica (SIF) e della Società Italiana di Luce di Sincrotrone (SILS). Membro di Editorial Board: International Journal of Nanoscience, Current Physical Chemistry. Aree di ricerca: Surface Science, molecole organiche, Materiali Nanostrutturati (strutture molecolari auto-assemblate, polimerizzazione in 2D, intearzioni supramolecolari, chiralità, tecniche spettroscopiche avanzate, radiazione di sincrotrone).

L’attività di ricerca è stata sviluppata nella fisica e chimica fisica su superfici. Il principale interesse  ricerca è lo studio di molecole organiche, sia in fase gassosa che adsorbite sulle superfici, con particolare attenzione alle superfici chirali ed alla polimerizzazione su superfici tramite reazioni di Ullmann e Schiff. Lo scopo principale della ricerca è lo sviluppo di dispositivi basati su molecole da utilizzare in elettronica e come sensori. Gli studi sono dedicati alla determinazione del legame, del meccanismo di crescita, della geometria e dell’orientamento delle molecole su superfici diverse. I risultati ottenuti in fase gassosa sono correlati con quelli ottenuti su superfici. Le proprietà dei materiali nanostrutturati, ed il controllo della loro dimensione, forma, composizione, stabilità e posizionamento durante la crescita sono studiate utilizzando tecniche spettroscopiche tradizionali e avanzate tramite sorgenti di laboratorio e di luce di sincrotrone: spettroscopia fotoelettronica (XPS, UPS e ARUPS), Auger (AES), spettroscopia di assorbimento da raggi X vicino alla soglia (NEXAFS, XANES), microscopia ad effetto tunnel (STM), diffrazione di elettroni di bassa energia (LEED), spettroscopia a infrarossi (IR) e dicroismo circolare nella distribuzione angolare di fotoelettroni (CDAD).