Ernesto Paparazzo CV


  • Laureato in Chimica (con lode) nel 1976 presso l’Università di Roma, dal 1979 lavoro come ricercatore al CNR, ove ho soprattutto sudiato le superfici di materiali metallici, semiconduttori e isolanti mediante XPS, fotoemissione indotta da luce di sincrotrone, microscopia Auger a scansione e microscopia EELS.
  • Tra i risultati ottenuti, si possono segnalare i seguenti:
    i) la dimostrazione che il meccanismo di adesione all’interfaccia metallo/vetro è di natura chimica [Paparazzo, Fierro, Ingo and Sturlese., J. Am. Ceram. Soc., 71 (1988) C494; J. Vac. Sci. Technol., A7 (1989) 2496];
    ii) l’accertamento che alcune, controverse evidenze spettroscopiche negli spettri di fotoemissione del CeO2 sono in realtà dovute alla riduzione chimica degli strati superficiali causata da irraggiamento X [Paparazzo, Surf. Sci., 234 (1990) L253; Paparazzo, Ingo and Zacchetti, J. Vac. Sci. Technology A, 9 (1991) 1416; Paparazzo and Ingo, J. Electron Spectrosc., 95 (1998) 301];
    iii) la composizione microchimica della superficie e dell’interfaccia di un bronzo antico è stata rivelata con un risoluzione spaziale di 15 nm, che costituisce il migliore dettaglio analitico mai raggiunto nello studio di superfici metalliche d’interesse archeologico [Paparazzo, Lea, Baer and Northover J. Vac. Sci. Technol. A, 19 (2001) 1126]. Questi risultati hanno ricevuto una una segnalazione sia nella rivista Physics Today http://www.aip.org/pt/vol-54/iss-10/p9.html, come pure nel Bollettino dell’ American Institute of Physics (AIP): http://www.nsu.ru/psj/news/aip/aipnc.php?n=554.
    iv) la prima dimostrazione sperimentale che i Romani intenzionalmente trattavano le superfici metalliche con sostanze organiche (quali olio, pece e bitume) per fini protettivi ed estetici [cfr. nell’elenco più oltre riportato l’articolo su Archaeometry (2003)]. Ho elaborato anche una nuova interpretazione di alcuni controversi passaggi nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio [cfr gli articoli su Classical Quarterly (2003) e Classical Philology (2008)].
  • Negli anni 1984-5 ho lavorato presso la Materials and Molecular Research Division del Lawrence Berkeley Laboratory (USA). Nel periodo 1990-2 sono stato consulente dell’ILVA, mentre nella primavera del 1993 sono stato invitato a tenere una serie di seminari presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Merida (Venezuela). Le mie pubblicazioni contano oltre 100 articoli (di cui più di 40 a firma singola) apparsi su riviste internazionali (90 delle quali appartenenti all’elenco JCR), e oltre 50 lavori pubblicati o negli Atti di Congressi internazionali o in libri.
    Sono stato invitato a tenere 45 seminari da varie università negli USA e in Europa (Harvard, Università della California a Berkeley, Johns Hopkins, Cambridge, Oxford, etc.), centri di ricerca e altre istituzioni culturali (AT&T, Smithsonian Institution, British Museum, etc.). Sono stato altresì invitato a presentare relazioni ad alcuni congressi internazionali, tra cui la Gordon Research Conference “Science of Adhesion” (Tilton, USA, 2004: http://www.grc.org/programs.aspx?year=2004&program=adhesion), e l’ European Conference on the Applications of Surface and Interface analysis-ECASIA’05 (Vienna, 2005: http://eaps4.iap.tuwien.ac.at/www/ecasia05/invited_speakers.html). Nel 2005 ho curato la redazione di un numero speciale della rivista Journal of Electron Spectroscopy intitolato: “Electron energy loss spectroscopy in the electron microscope” J. Electron Spectrosc., 143 (2005) 41-255. Dal 2007 al 2011 sono stato membro del comitato editoriale delle riviste Open Physical Chemistry Journal, e Open Applied Physics Journal. Sin dagli anni ‘80 sono stato consultato come referee per le più importanti riviste scientifiche dedicate alla scienza delle superfici.
    Durante gli ultimi 15 anni la mia attività ha riguardato in larga misura lo studio interdisciplinare e comparativo di argomenti e nozioni, (superfici, vuoto, chimica, metalli e simmetria) visti sotto le diverse prospettive della scienza moderna e delle fonti letterarie e filosofiche del mondo antico, quali Platone, Aristotele, gli Stoici (specialmente Posidonio), Plinio il Vecchio e S. Agostino.