Nicola Angelini CV


  • Titoli di studio:
    2000: Dottorato di Ricerca in Fotobiologia, presso l’Università degli Studi di Sassari, con Tesi su “Natural and artificial photoreceptors: a spectroscopic study”.
  • Qualifica: Ricercatore CNR
    1993: Laurea in Fisica, presso l’Università degli Studi di Pisa, con Tesi su “Effetto dell’irraggiamento nell’ultravioletto vicino su pigmenti fotorecettori in vivo”; votazione: 110/110.
  • ATTIVITÀ PROFESSIONALE:
    2007- : Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l’Istituto di struttura della Materia.
    2001-2007: Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici di Messina.
    1999-2001: Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia con contratto a tempo determinato presso l’Unità di Ricerca di Parma.
  • PREMI OTTENUTI IN OCCASIONE DI CONGRESSI SCIENTIFICI:
    1997: Premio Borsellino per la comunicazione dal titolo “Trasferimento di elettroni fotoindotto nel fotorecettore del ciliato Blepharisma japonicum”, in occasione del XIV Congresso della Società Italiana di Biofisica Pura ed Applicata, tenutosi a Genova, 24-27 Settembre.
    1995: Premio dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia per il poster dal titolo “Artificial Models of Biological Fotoreceptors: Effect of Electron Acceptors on the Fluorescence Properties of Hypericin Embedded in Liposomes”, in occasione del Congresso Nazionale di Fisica della Materia, Napoli 29 Maggio – 1 Giugno.
  • BORSE DI STUDIO PER ATTIVITÀ DI RICERCA:
    1996-1999: Borsa di studio triennale dell’Università di Sassari cofinanziata dall’Unione Europea per la frequenza del corso di Dottorato di Ricerca in FOTOBIOLOGIA.
    1994-1996: 2 Borse di studio annuali del C.N.R. per ricerche nel campo delle discipline afferenti al Comitato Nazionale per le Scienze Fisiche, da svolgere presso l’Istituto di Biofisica C.N.R. di Pisa.
  • ATTIVITÀ DI RICERCA SVOLTA:
    2001-2007: presso l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici del CNR di Messina, sono state studiate le proprietà fotofisiche e/o fotochimiche di porfirine idrosolubili di interesse farmaceutico, di sistemi supramolecolari e di molecole di interesse biologico. In particolare:
    1. sono state studiate le proprietà spettroscopiche e strutturali di porfirine fotosensibilizzanti, veicolate attraverso liposomi di ciclodestrine, come sistema utilizzabile nell’ambito del trasporto di farmaci per terapie fotodinamiche. Nello specifico, sono state determinate le condizioni di migliore “incapsulamento” della porfirina all’interno del liposoma, è stata misurata l’efficienza di produzione di ossigeno di singoletto da parte del pigmento e sono state determinate le capacità di tale sistema di penetrare in cellule animali;
    2. è stata caratterizzata, tramite tecniche di anisotropia di fluorescenza e di dicroismo circolare, la capacità di metallo-porfirine opportunamente modificate di coordinarsi con unità aminoacidiche in soluzione acquosa. In particolare è stato messo in evidenza che, in buffer, il sistema porfirinico può funzionare da sensore molecolare in quanto la presenza del gruppo aromatico dell’aminoacido gioca un ruolo determinante nel processo di coordinazione con il metallo della porfirina;
    3. sono state studiate le proprietà funzionali della struttura fotorecettrice del ciliato Blepharisma japonicum. In particolare è stato dimostrato che il cromoforo fotorecettore, pur essendo incorporato nella apoproteina, non risulta legato covalentemente con essa; inoltre l’ ambiente nativo proteico influenza in maniera significativa i processi primari fotoindotti nel cromoforo, che presenta un transiente di 4 ps solo quando è incorporato nella proteina.
    1999-2001: Presso l’Unità di Ricerca dell’INFM di Parma, oltre a ricoprire l’incarico di responsabile del laboratorio INFM di Diffrazione di Raggi X sono state studiate le proprietà dinamiche e strutturali dell’acqua di idratazione di polisaccaridi costituenti l’amido, tramite l’utilizzo di tecniche di diffusione anelastica di neutroni.
    1994-1999: Presso l’Istituto di Biofisica del CNR di Pisa, sono state studiate, tramite tecniche di spettroscopia ottica, le reazioni primarie fotoindotte in sistemi fotorecettori naturali (di microrganismi) ed artificiali. In particolare:
    1. è stata dimostrata la capacità di trasferimento fotoindotto di elettroni in pigmenti ipericino-simili (blefarismine), nell’ipotesi di lavoro che tale reazione fosse responsabile della trasduzione del segnale luminoso nel protozoo ciliato B. japonicum;
    2. è stato caratterizzato il fotociclo di un sistema modello di fotorecettore (utilizzabile anche per la messa a punto di fotosensori artificiali), costituito da polipeptidi fotocromici (spiropirani legati a catene di acido poliglutammico in esafluoropropanolo). In tale sistema la fotoisomerizzazione del cromoforo induce una variazione ordine/disordine nella struttura secondaria del polipeptide. È stato dimostrato che tale sistema, in presenza di agenti protonanti e di opportuni cosolventi alcolici si comporta come fotorecettore chemomodulato, in quanto la variazione conformazionale della macromolecola a cui il cromoforo è legato si verifica solo ad opportune concentrazioni di cosolvente.
  • PRINCIPALI COMPETENZE:
    Assorbimento UV-Vis.
    Emissione di fluorescenza a stato stazionario.
    Fluorescenza risolta in tempo tramite strumentazione laser in condizioni di conteggio di singolo fotone.
    Anisotropia della fluorescenza sia a stato stazionario che risolta in tempo.
    Dicroismo circolare.
  • PUBBLICAZIONI E PARTECIPAZIONE A CONGRESSI:
    Coautore di 26 pubblicazioni e di oltre 40 comunicazioni presentate a Congressi Nazionali ed Internazionali.

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