I ragazzi del “Peano” insieme agli scienziati nel Nano-mondo.


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Crescita dell’albero magnetico

(tratto dal giornale “Tiburno” del 18/05/2015)

Proprio in questo contesto il Cnr e il liceo scientifico “G. Peano” di Monterotondo hanno dato vita ad un progetto pluriennale che non solo potrebbe dare risultati scientifici interessanti, ma anche creare un modello di collaborazione con le scuole del territorio che potrebbero dare nuove prospettive ai ragazzi e nuove possibilità di formazione agli studenti. L’obiettivo è quello di impegnare i ragazzi in un vero e proprio esperimento scientifico, con un gruppo impegnato direttamente nella ricerca e un altro gruppo a vigilare il lavoro dei colleghi, tutto affiancato da docenti e scienziati. Insomma la riproduzione in piccolo di quello che succede nella comunità scientifica. A detta degli organizzatori il progetto ha dato risultati molto importanti. ll tema delle ricerche? Più di 250 ore extra-curricolari, che i ragazzi hanno scelto di impegnare nella scoperta del “nano-mondo”.
Il progetto, denominato Nanoscienze e nanomateriali magnetici, è stato seguito dai ricercatori dell’Ism – CNR Davide Peddis (supervisione scientifica), Guido Righini (supervisione tecnica), Gaspare Varvaro e Sara Laureti. Accanto ai ragazzi del “Peano” gli insegnanti Vasco Abiuso, Michela Barone, Valerio lncitti, Sara Rossignoli, Lucia Saccocio, Bianca Tonetto, Giulia Polzonetti, Marcellina Troncarelli e Anna Tiscioni.

Con questo progetto i ragazzi del quarto e quinto anno del “Peano” si sono impegnati in un esperimento vero e proprio e, a loro volta, rappresentano un esperimento per arrivare ad un nuovo modello e ad nuovo corso nei rapporti tra un’importante struttura come il Cnr e i territori che, spesso senza rendersene conto, la ospitano. A loro volta gli scienziati del CNR sono usciti dal loro ambiente spesso troppo tecnico e ancor più spesso poco intellegibìle, entrando in contatto con una realtà territoriale
che saprà farne tesoro. (ec)

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Liceo Scientifico “G. Peano” – Monterotondo

Progetto “Nanoscienze” – Piattaforma informatica per la Formazione


About Guido Righini

Guido Righini Responsabile della rete informatica e dei sistemi di calcolo della sezione di Montelibretti; Collabora con il Servizio Reti dell'Area di Ricerca di Roma1 – C.N.R. Attività di Ricerca: Studio delle proprietà chimico-fisiche dei materiali in relazione alle variazioni strutturali sia elettroniche che cristalline. Per questo studio si avvale delle seguenti tecniche strumentali: a)Spettrometrie elettroniche di superficie (X-Ray Photoelectron Spectroscopy, Auger Electron Spettroscopy, Scanning Electron Microscopy); b) Diffrazione di raggi X da polveri (XRPD). Materiali Ibridi Organici-Inorganici, quali gli alchil-, aril-fosfonati di Fe, Ni, Co, Cr. Questi materiali mostrano interessanti proprietà magnetiche, che possono essere modulate modificando la parte organica della struttura. Tramite le tecniche di diffrazione di raggi X, sia da cristallo singolo che da polveri, si sono determinate le loro strutture cristalline. Esse sono lamellari, cioè una successione ordinata di strati inorganici e organici. Batterie Litio-Ione e Fuell-Cell. Caratterizzazione strutturale dei materiali di impiego nella preparazione dei catodi in relazione alla metodica di sintesi. Questi materiali, basati su LiMnO4 o LiFePO4, vengono drogati con metalli di transizione per migliora le loro prestazioni elettrochimiche. Tramite la tecnica di diffrazione di raggi X da polveri si sono determinate la struttura cristallina, il contenuto approssimato del drogate e il suo sito cristallino, la dimensione media dei granuli. Tutti questi parametri influenzano le prestazioni elettrochimiche delle batterie, quali capacità di carica e numero di cicli carica-scarica. Attività Didattica Svolge corsi di informatica di base per conto del Servizio Reti dell'Area di Ricerca di Roma 1 – C.N.R. . Gestisce il sito per la didattica a distanza dell'Area di Ricerca di Roma 1 Minerva. Numero di lavori pubblicati su riviste internazionali: 47 Numero brevetti internazionali: 1